Postato da: aranciacannela alle 15:25 di martedì, 13 maggio 2008
la vita è strana. Ti scopri un giorno ad averla percorsa senza “le necessaire”. Eppure l'hai percorsa. Un pò come quando uno pensa di partire portando tutto l'indispensabile. E mette dentro profumi e balocchi. -cose inutili-
Più vai avanti e più comprendi che nessun bagaglio è così necessario. Che si ha già tutto -potenzialmente.- E che di indipesnabile non ci sono che gli occhi ed il cuore.

E credo che si compia il tragitto fondamentale, il primo tragitto di vita, con una enorme valigia al fianco piena di nulla, essendo sguarniti del tutto delle consapevolezze necessarie.
Potrei obiettare a me stessa, in questa tesi, che le origini, la cultura, la formazione aiutano, guidano e tracciano le scelte. Appunto. L'esterno guida. Ma il raccordo tra quello acquisito  fuori e la propra natura si raggiunge solo... dopo, a conti fatti. Tutto questo per dire che le scelte più importanti, personali e pubbliche, si compiono sulla scia del contesto. E quindi della casualità. O culo. E nn da quella che è la tua convinta intima motivazione. Quella si acquisce solo laddove si confronta con lo scarto tra realtà e vissuto. Con l'esperienza personale. Conclusione: arriva troppo tardi.
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Commenti
#1   13 Maggio 2008 - 17:32
 
l'ho sempre pensato anch'io che poi ti resta ben poco spazio per il famoso libero arbitrio e pensare che (dopo quasi una cinquantina d'anni di psicanalisi) anche Woody (che in slang significa c....) Allen ha concluso che è tutta una questione di... c...!
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#2   13 Maggio 2008 - 17:35
 
Allora è verissima l'affermazione: "C...., che C...!!!"
che qualcuno si ritrova...
purtroppo non tu e neppure io...
al contrario un bel po' di sfiga...ma non ci lamentiamo che c'è anche di peggio...
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#3   13 Maggio 2008 - 19:07
 
Purtroppo nella vita si impara bene dagli errori che si commettono. Ma anche una piccola valigia è necessaria per partire. Poche cose, ma essenziali.
Ciao.
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#4   14 Maggio 2008 - 00:16
 
Ma gli sbagli, non sono le cose più belle della vita?
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#5   14 Maggio 2008 - 08:02
 
"di indispensabile non ci sono che gli occhi ed il cuore".

Speriamo sia così, mi voglio fidare.
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#6   14 Maggio 2008 - 16:58
 
Il verbo "errare" ha un doppio significato, dagli sbagli si trae insegnamento, e il viandante questo lo sa bene...L'essere umano ha bisogno di dare continue definizioni, la parola "bagaglio" fa pensare immediatamente ad una valigia, un contenitore pieno di cose, oggetti, pesanti, a volte ingombranti, spesso inutili...ma se il bagaglio fosse semplicemente impresso sulla pelle, nelle iridi, le pupille, i solchi nel volto? Come hai detto tu, indietro non si torna. E anche nell'apparente casualità c'è pur sempre una posizione ed una scelta, o una decisione di percorrenza verso una direzione più o meno consapevolmente determinata.
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#7   14 Maggio 2008 - 21:11
 
Mi piace pensare che quello che sono oggi è anche frutto delle mie scelte, spesso sbagliate, ma che mi hanno permesso di tornare indietro, di svoltare, di fermarmi e di ripartire.
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#8   15 Maggio 2008 - 08:25
 
senti ragazzina, non ti riconosco hai addosso tanta polvere ma anche tante stelle e allora? Dai un sorriso l'esperienza di serve ora che sei adulta ragazza e puoi metterla a frutto non hai anni sulle spalle solo lune e una racchetta da tennis da lavare...si lavano le racchette da tennis? boh
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#9   15 Maggio 2008 - 09:19
 
Cos'ho?
E' la seconda persona che mi fa capire che in me c'è qualcosa che nn va... che mi sente strana.
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#10   15 Maggio 2008 - 10:51
 
non sei strana affatto sei solo una persona che ha sofferto punto!
un bacio e un abbraccio dolce
monì

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#11   16 Maggio 2008 - 08:19
 
ti senti strana Bru? io mai io ci sono proprio e sono folle e tu lo sai. Però alle volte basta una passeggiata sulla strada parco, basta vedere due bambini giocare, basta vedere il direttore della banca che rompe con un ascesso ai denti e ti passa. Sorridi Bru dai
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