Postato da: aranciacannela alle 14:58 di giovedì, 09 luglio 2009
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Postato da: aranciacannela alle 13:15 di venerdì, 03 luglio 2009

dIl sogno
e' quel sogno che portiamo dentro
che succeda un miracolo
che debba succedere
che il tempo si apra
che i cuori si aprano
che le porte si aprano
che la montagna si apra
che le sorgenti sgorghino
che il sogno si avveri
che una mattina planeremo
verso un porto che non sapevamo esistere

di Olav Hauge
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Postato da: aranciacannela alle 11:19 di venerdì, 19 giugno 2009
Ecco, annuncio ufficialmente di essere diventata acida.
E cinica.
E che l'effetto che fa l'essere usciti da situazioni in cui lungamente non si entra -ma nemmeno mai si esce-, è questo.
Beh, forse è più esatto dire: Mi piacerebbe essre acida. E cinica.
Poi, credo, il giusto equilibrio arriverà da sé.


nyc2
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Postato da: aranciacannela alle 21:10 di domenica, 07 giugno 2009
Chissà com'è, ma i pensieri se ne vanno. Provi a metterli in riga, a ripartirne l'ordine, a importi una diligente struttura di pensiero ma non funziona. Se me stanno ammontichiati chissà dove. Eppure c'è stato un tempo in cui smocciolavo frasi, pensieri più o meno logici. La scrittura mi è sempre servita per capire meglio come se le parole potessero circumnavigare in tondo e aoiutarmi a comprendere meglio ogni angolazione dei fatti.
Ora tutto mi sembra vacuo.
O meglio, disatteso.
Che tarda a venire.
Di cui non si attende esito.
E' un pò la situazione che vivo. barricata in attesa di un qualcosa di cui ho timore. Timore che giunga, timore che non giunga.
Come la metti metti, è una sospensione. ed io sono sospesa, appunto.

Ma la mia sete e fame di attesa è talmente grande che non mi scompongo, ed è qui il mio nirvana mentale, per le cose che mi sfiorano. Come quando si scruta l'orizzonte in attesa del gran tuono e si guarda l'avanzare dei lampi lontani con noncuranza. Voglio il boato, lo scuotimento. E le microscosse quotidiane nel positivo o nel negativo passano inosservate. Introiettate ma digerite e assunte in automatico.

I sogni sono un grande equivoco. Li percorri cibandotene, autoalimentando la tua energia in loro funzione. Quando giunge la stanchezza ed i sogni tardano a scorgersi ti rendi conto che hai perso una cosa preziosa: la possibilità della normalità. Retrogusto insipido di chi ha bruciato le proprie papille in attesa della succulenta preda del sogno. L'assenza.

PS. Sto bene. E' che sono una romantica rompicazzi. Cerco ancora il sole nascosto tra i monti. e sono sorda e cieca di fronte al... ti vuji a cuccà che s'è fatto notte???
Stop. - quello che nn mi riesce in flash. Grrr...


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Postato da: aranciacannela alle 20:24 di giovedì, 28 maggio 2009
Ciccina in semifinale, oggi battuta una ungherese di nome -e di fatto- VIRAG!!!!!images

arc

VINTOOOOOOO IL TORNEOOOOO!!!!
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Postato da: aranciacannela alle 19:32 di giovedì, 21 maggio 2009
...Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.
Così… Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.

(A. Baricco - Oceanomare)

Avrei voluto postare l'animazione fatta in flash della poesia per farvi vedere quanto sto diventando brava a reinventarmi un lavoro nuovo ma splinder nn accetta il formato.
PS. Baricco nn mi piace ma queste frasi sono molto intense.
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Postato da: aranciacannela alle 13:49 di mercoledì, 20 maggio 2009
Non ti arrendere
Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per  arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.

Non ti arrendere perche’ la vita e cosi’
Continuare il viaggio
Perseguire i sogni
Sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
E taccia il vento
Ancora c’e’ fuoco nella tua anima
Ancora c’e’ vita nei tuoi sogni.

Perche’ la vita e’ tua
e tuo anche il desiderio
Perche lo hai voluto e perche’ ti amo
Perche’ esiste il vino e l’amore,
e’ vero.
Perche’ non vi sono ferite che  non  curi il tempo

Aprire le porte
Togliere i catenacci
Abbandonare le muraglie
Che ti protessero
Vivere la vita e accettare la sfida
Recuperare il sorriso
Provare un canto
Abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
Celebrare la vita e riprendere i cieli.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole tramonti  e taccia il vento,
ancora c’e fuoco nella tua anima,
ancora c’e vita nei tuoi sogni,
perche’ ogni giorno e’ un nuovo inizio
perche’ questa e’ l’ora e il miglior momento
perche’ non sei sola, perché io ti amo.

***

Non ti salvare

Non restare immobile
sul bordo della strada
non congelare il giubilo
non amare con noia
non ti salvare adesso
ne mai
non ti salvare
non ti riempire di calma
non riservarti del mondo
solo un angolo tranquillo
non lasciar cadere le palpebre
pesanti come giudizi
non restare senza labbra
non ti addormentare senza sonno
non pensarti senza sangue
non giudicarti senza tempo

ma se
malgrado tutto
non puoi evitarlo
e congeli  il giubilo
e ami con malavoglia
e ti salvi adesso
e ti riempi di calma
e riservi del mondo
solo un angolo tranquillo
e lasci cadere le palpebre
pesanti come giudizi
e ti asciughi senza labbra
e ti addormenti senza sonno
e ti pensi senza sangue
e ti giudichi senza tempo
e resti immobile
sul bordo della strada
e ti salvi
 allora
non restare con me.

 

Ringrazio http://javierheraud.splinder.com

 
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Postato da: aranciacannela alle 11:02 di venerdì, 15 maggio 2009
1980-2002

Io senza poesia nn so vivere. Chiamasi poesia - o sogno, o intento, o progetto, o fede o semplicemente senso- quella molla che ti fa alzare al mattino e iniziare pur sapendo delle difficoltà in cui si inciamperà. Per ognuno di noi in senso della poesia è diverso. Per me fondamentalemnte sta nelle piccole cose che hanno un grande senso. I piccoli anelli che formano una concatenazione. E so che a volte dipingo di poesia immaginaria quel che la vita tenta di catalogare come scontato, quotidiano, normale, spesso disillusorio. Tento di mettere un pò di colore anche al nero che apparirà sempre scuro ma io so che un pò di rosso e di bku lo renderanno speciale, un nero violazzurro a fare da cornice a questa vita che tenta di ucciderci e generalizzare ogni sfumatura.
Ieri guardavo quella piccola donnina a bordo campo china per allacciarsi le scarpe da tennis. Ed ho avuto un ricordo dolcissimo di quando tentavo, con molta difficoltà, di insegnarle a farsi i lacci da sola. Una dolcissima tragedia. Arrivevamo tardi a scuola perchè la mattina le sue ditine grassottelle giravano intorno al laccio senza profitto.
Vederla ora affrontare prove importanti con slancio e coraggio dipinge di alba rossastra anche momenti passati duri che credevo di non riuscire a superare.
Mi piace che sia una tenera bambinona che si ritrova a fare scelte più grandi di lei, mi fa credere di averle trasmesso il coraggio di procedere senza sostare troppo sui lamenti. Perchè al di là delle parole sono i passi che si fanno avanti a contare.
Mi piace pensare che riaggomitolare quel che è andato intrecciato e ritessere nuova maglia possa produrre nuova tela, diversa della precedente. Come nn fermarsi a commiserarsi sul
lavoro disfatto.
Non posso nascondere le mie difficoltà. Non posso nn fare i conti con l'energia per disappianare gli ostacoli. Lo scatto in avanti per tentare di rendere meno impervia la salita. La sua e di conseguenza la mia.
Molte parole inghiottite, che restano mute nella gola per evitare conflitti inutili.
E' difficile descrivere quel che scorre tra me e lei. Consapevole che quel che faccio, per lei è semplicemente dovuto, finché nn capirà. Semplicemente perchè altre strade nn conosco se nn quelle del tirare
dritto per il mio senso... lasciando spesso sospese parole che andrebbero dette. Ma lei ora nn sa quanto costa un silenzio interposto per nn creare conflitto, lei nn sa che felicità provo nell'essermi affrancata da una linea retta che credevo inalterabile, lei nn sa, ancora, quanta pelle secca lasciata ai margini del cammino che procede verso il mio senso di libertà e ha smesso di fare i conti con una tirannia di cui non ero nemmeno del tutto consapevole fino in fondo. Ora la vedo, con la distanza che mi permette anche di restare in silenzio di fronte alle ennesime e scontate provocazioni. E questa poesia è la mia vita, quella per cui c'è sempre un'alba nuova di pensiero ad attenderci. E a lui lascio il solito copione stantio del conflitto da recitare.
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Postato da: aranciacannela alle 12:31 di giovedì, 30 aprile 2009
16725973_e11a61e371Quando si parla di tradimento vi viene in mente l'ultima pettilarja della portinaia di Canicattì?

Tradisco deriva dal latino trado. Trado è termine composto di due morfemi, trans e do (=dare). Il prefisso trans implica un passaggio e, infatti, i significati originari di trado hanno tutti a che vedere con un dare qualcosa che passa da una mano all'altra. Trado può così significare l'atto di consegnare in mano a qualcuno (in custodia, protezione, castigo), l'atto di affidare per il comando, o l'insegnamento, il dare in moglie, il vendere, ovvero il tramandare. Nella forma riflessiva se tradere il verbo sta a significare "l'abbandonarsi a una persona, il dedicarsi a una attività".

«Il termine tradimento deriva dal latino trādere, che significa 'dare, affidare, consegnare'.
 “Tradire, in sostanza, significa tradire una consegna, cioè un ordine, un sistema precedente, in nome di una nuova "consegna", di un nuovo ordine, di un nuovo sistema”»

Il tradimento è sempre un atto, un’azione, un pensiero che muta l’andamento e il senso dei rapporti tra le persone, delude la fiducia, le aspettative, infrange un legame e una continuità, in seguito al quale si separa un prima e un dopo. Ma spesso tutto questo è inteso come negativo. In realtà è solo un mutamento.
E questo vale anche verso se stessi.
E’ paradossalmente più facile tradire se stessi che affrontare il “passaggio di nuova consegna” con le persone con le quali sui era stabilito il patto.
Non sembriamo accorgercene perché nn vediamo fotogramma per fotogramma, ma tutta la vita è un costante tradimento, cioè un passaggio dal vecchio al nuovo del processo evolutivo.
E nn ci rendiamo conto che, a parte i pochi eventi casuali, tutto il resto è la naturale evoluzione delle nostre azioni, anche delle nostre in-azioni.
Senza questo snodo flessibile del tradimento, cioè del passaggio di consegna da uno stato all’altro, non sarebbe stato possibile nulla. Nel passaggio però c’è sempre una perdita e una nuova acquisizione. A volte la subiamo, essendo stati “consegnati” o traditi a causa di scelte altrui, altre volte siamo noi stessi a compiere questo passaggio. Ma nella perdita c’è anche una nuova acquisizione che, essendo ignota, porta spesso alla rinuncia per paura.
Credo che il termine tradimento nella sua accezione di transizione sia un elemento positivo. O comunque di superamento di una stato che non va conservato ma innovato. passato.
Perchè scrivo questo?
Perchè mi accingo a tradire.
eh eh.. vedo aleggiare il fantasma della portinaia di canicatti?
Naaaa...
Mi accingo a tradire la sinistra per esempio. Noooo.... nn voterò a destra.
Probabilemnte non voterò. E per me è un atto di grave responsabilità.
Ho sempre disprezzato il non voto.
Ed è così che da troppo tempo mi turo il naso.
Ora ho deciso che alla sinistra va data una lezione.
Va desertificata. Chè così è desertica di contenuti ma nn di fatto. E allora che lo sia!
Così imparerà daccapo a inventarsi qualcosa di sinistra.
Non voglio più turarmi il naso.






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Categorie del post: scazzi, in-tenti Grazie per i vostri commenti|commenti (13)
Postato da: aranciacannela alle 09:13 di martedì, 14 aprile 2009
Il sito si chiama http://www.ingv.it/ ed è dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Cioè.. come sapere in tempo reale come e dove avvengono le scosse.
Perchè ieri sera alle 23,15 c'è stata una del 4,9 localizzata Gran Sasso.
Ed io l'ho sentita tutta.

L'epicentro non è sempre lo stesso. Stiamo avendo scosse anche nella nostra zona, Valle dell'Aterno (stamattina alle 8,15). Ma si sono registrate scosse anche nella Sila, a Messina, nel chianti. Piccole scosse di assestamento? Piccole scosse di assestamento. Se lo dite voi...
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Categorie del post: quotidiano Grazie per i vostri commenti|commenti (3)

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